News e curiosità dal mondo dell’energia le trovi su Clic, il Blog di Accendi.

Detrazione impianto fotovoltaico, scopri quali sono i bonus disponibili nel 2025

Come usufruire della detrazione fiscale per l’installazione di un impianto fotovoltaico e risparmiare sui costi della bolletta luce.

detrazione impianto fotovoltaico

Negli ultimi anni, il settore della riqualificazione energetica ha subito una profonda evoluzione e ha suscitato un forte interesse tra i cittadini. Questo rinnovamento è sicuramente merito dei bonus e dei vantaggi che sono stati introdotti negli anni per favorire una svolta verso l’uso di fonti di energia rinnovabile anche nelle abitazioni, oltre che a una nuova consapevolezza collettiva verso la sostenibilità.

In questo articolo, vedremo quali sono le detrazioni per impianto fotovoltaico e come fare per richiederle. In generale, non esiste un solo bonus a cui fare riferimento per fare la domanda, ma si tratta piuttosto di una serie di provvedimenti che hanno un effetto positivo e creano un risparmio per chi realizza investimenti e lavori sugli immobili che includono anche pannelli solari.

Nello specifico parliamo di:

SUPERBONUS DEL
65% PER IMPIANTO
FOTOVOLTAICO
Relativo all’acquisto di impianti fotovoltaici o su interventi di efficientamento energetico.Valido fino al
31 dicembre 2025
BONUS
RISTRUTTURAZIONE
DEL 50%
Relativo a interventi di manutenzione ordinaria sulle parti comuni degli edifici residenziali o di manutenzione straordinaria delle singole unità.Valido fino al
31 dicembre 2025
IVA AGEVOLATA Relativa a investimenti per impianti di produzione o reti di distribuzione di calore e di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili.Nessuna scadenza
DETRAZIONE 50%
PANNELLI SOLARI
TERMICI PER ACQUA
CALDA SANITARIA
Relativa a interventi di riqualificazione energetica degli edifici, tra cui l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria Valido fino al
31 dicembre 2025

Una cosa importante, che accomuna tutte le detrazioni di cui parliamo nell’articolo e che rappresenta una novità rispetto agli scorsi anni, riguarda il famoso “sconto in fattura”.

Con il decreto legge 11/2023, infatti, è stato stabilito che possono beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito soltanto coloro che hanno avviato l’iter autorizzativo o i lavori effettivi (a seconda della tipologia di intervento e delle autorizzazioni necessarie) prima del 17 febbraio 2023. Per tutti gli altri, dopo questa data, l’unica opzione valida è la detrazione delle spese in corrispondenza della dichiarazione dei redditi.

Superbonus del 65% per impianto fotovoltaico

Dal 1° gennaio 2025, il Superbonus sarà riconosciuto nella misura del 65% e sarà riservato esclusivamente ai condomini. La Legge di Bilancio 2025 stabilisce che la detrazione del 65% per le spese sostenute nel 2025 sarà concessa solo agli interventi per i quali, entro il 15 ottobre 2024, risulti:

  • presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), se gli interventi non sono effettuati dai condomini;
  • adottata la delibera assembleare che approva l’esecuzione dei lavori e presentata la CILA, se gli interventi riguardano i condomini;
  • presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi comportano la demolizione e ricostruzione dell’edificio.

Il Superbonus 110% resterà in vigore solo per le zone colpite da eventi sismici, con la denominazione di “Superbonus rafforzato”.

A chi spetta il bonus e quali sono i requisiti

Per il 2025, il beneficio è previsto per:

  • condomini;
  • persone fisiche proprietarie di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari;
  • Onlus;
  • Associazioni di volontariato (ADV);
  • Associazioni di promozione sociale (APS).

Gli interventi ammessi al Superbonus 65% nel 2025 si suddividono in due categorie:

Interventi trainanti:

  • isolamento termico degli edifici;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di messa in sicurezza antisismica.

Interventi trainati:

  • interventi di efficientamento energetico rientranti nell’Ecobonus;
  • interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici o su strutture pertinenziali;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

Gli interventi trainati possono beneficiare del Superbonus solo se realizzati congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti sopra elencati.

Inoltre, è necessario che l’intervento “trainante” (anche in combinazione con uno o più interventi “trainati”) garantisca un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Se questo non fosse possibile, si dovrà comunque raggiungere la classe energetica più elevata possibile, attestata mediante un APE (Attestato di Prestazione Energetica) rilasciato da un tecnico abilitato con dichiarazione asseverata.

Quando scade

Il Superbonus del 65% per impianto fotovoltaico è previsto per le spese sostenute nell’anno corrente e scade il 31 dicembre 2025

Come richiedere il bonus

Per richiedere il bonus, è necessario conservare la documentazione relativa all’acquisto e all’installazione dell’impianto fotovoltaico e presentare la domanda di detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, è necessario effettuare il pagamento tramite bonifico bancario o postale, datato successivamente rispetto alla fattura, che riporti:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • la partita IVA del soggetto destinatario del bonifico

Cosa è possibile detrarre

Gli interventi principali di riqualificazione energetica, detti “trainanti”, comprendono:

  • Isolamento termico degli involucri edilizi, che deve interessare almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare autonoma in edifici plurifamiliari, compresa la coibentazione del tetto.
    • Detrazioni previste:
      • Fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari autonome.
      • 40.000 euro per unità immobiliare, per edifici composti da 2 a 8 unità.
      • 30.000 euro per unità immobiliare, per edifici con più di 8 unità.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici con impianti centralizzati ad alta efficienza (almeno classe A), a condensazione, pompa di calore, ibridi o geotermici, eventualmente abbinati a impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. La detrazione include anche le spese di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.
    • Detrazioni previste:
      • 20.000 euro per unità immobiliare, per edifici fino a 8 unità.
      • 15.000 euro per unità immobiliare, per edifici con più di 8 unità.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale in edifici unifamiliari o unità autonome in edifici plurifamiliari.
    • Detrazione fino a 30.000 euro.

Gli interventi “trainati”, che possono beneficiare del Superbonus solo se realizzati insieme a un intervento “trainante”, includono:

  • Tutti gli interventi di efficientamento energetico.
  • Installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici o strutture pertinenziali.
    • Detrazione fino a 48.000 euro, con un limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza dell’impianto (1.600 euro/kW in caso di recupero edilizio).
  • Sistemi di accumulo energetico per impianti fotovoltaici agevolati.
    • Detrazione fino a 48.000 euro, con un limite di 1.000 euro per ogni kW di capacità di accumulo.
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
    • Detrazione fino a:
      • 2.000 euro per edifici unifamiliari o unità autonome.
      • 1.500 euro per condomini con fino a 8 colonnine.
      • 1.200 euro per condomini con più di 8 colonnine.

Bonus ristrutturazione del 50% per impianto fotovoltaico

Il bonus ristrutturazione, invece, è un’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione del 50% sull’Irpef fino a un massimo di 96.000 euro per recuperare la metà della spesa sostenuta per l‘installazione di pannelli solari. La detrazione, se ottenuta, viene ripartita in 10 rate annuali di eguale importo.

A chi spetta il bonus e quali sono i requisiti

Come per tutte le altre agevolazioni, anche in questo caso ci sono dei requisiti specifici da soddisfare per poter accedere e sfruttare il bonus.

Innanzitutto vediamo chi può beneficiarne:

  • il proprietario o il nudo proprietario dell’immobile
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per alcune tipologie di immobili.

Alcune cose importanti da sapere per verificare di avere i requisiti e far sì che la domanda venga accolta:

  • Alla data della richiesta di detrazione, l’immobile deve essere esistente, accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi.
  • Entro 90 giorni dalla data di fine lavori, bisogna comunicare all’Enea la spesa sostenuta e le caratteristiche dell’impianto.

Per usufruire della detrazione è anche previsto che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (quindi per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici).

Quanto scade

La scadenza di questo incentivo è stata fissata per il 31 dicembre 2025, quindi la spesa deve essere effettuata per intero entro questa data.

Come richiedere il bonus 

Negli anni, per la gioia dei cittadini, gli adempimenti previsti in caso di richieste detrazioni si sono notevolmente semplificati. In questo caso, è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Da non dimenticare che è sempre necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche on line), da cui risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Se più soggetti sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di chi effettua il pagamento.

Cosa è possibile detrarre

In detrazione è possibile presentare le spese sostenute per la manodopera, la progettazione, l’acquisto dei pannelli, il compenso per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per perizie e sopralluoghi, l’IVA, l’imposta di bollo, le autorizzazioni.

Iva impianto fotovoltaico, un’altra agevolazione disponibile

L’aliquota IVA per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico è stata ridotta dal 22% al 10%. Questa aliquota si applica sia ai privati che alle aziende, sia ai componenti finiti che ai beni forniti per la costruzione dell’impianto. L’unico requisito è che l’impianto sia destinato alla produzione e al consumo di energia da fonte rinnovabile.

Per sfruttare questa agevolazione è sufficiente compilare e sottoscrivere una dichiarazione, che verrà inviata insieme alla conferma d’ordine.

Oltre alle detrazioni c’è anche il ritiro dedicato, cos’è e come funziona

Il ritiro dedicato è un meccanismo semplificato disposto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che permette ai produttori di vendere l’energia elettrica immessa in rete, cedendola direttamente al GSE il quale provvede a remunerarla in base a dei tariffari precisi e variabili ogni anno, corrispondendo un prezzo per ogni kWh ritirato.

In pratica, il produttore di energia fotovoltaica vende l’energia prodotta direttamente al GSE, senza dover passare attraverso il mercato libero.

Detrazioni anche con ecobonus pannelli solari, ma solo per il solare termico

Per completare il quadro dei bonus dedicati alla riqualificazione energetica degli edifici, è importante menzionare anche l’Ecobonus per il solare termico. Introdotto nella Legge di Bilancio 2022 dal Governo Draghi, inizialmente con un’aliquota del 65%, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025.

Tuttavia, a partire dallo stesso anno, l’incentivo subirà una rimodulazione: la detrazione sarà del 50% per gli interventi effettuati sulla prima casa e del 36% per quelli realizzati su una seconda abitazione.

A differenza dei bonus di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi, questo è specifico per i lavori di installazione di pannelli solari termici finalizzati alla sola produzione di acqua calda sanitaria. Il massimo risparmio consentito è pari a 60.000 euro.

Alcuni requisiti minimi per accedere all’agevolazione sono:

  •      I pannelli solari devono essere garantiti per almeno cinque anni, mentre gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici almeno due anni
  •      I prodotti devono essere conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo UE

Anche in questo caso è importante inviare online all’ENEA la scheda descrittiva dell’intervento entro 90 giorni dalla fine dei lavori, allegando tutta la documentazione a supporto dell’intervento, come le schede tecniche, la dichiarazione di conformità al progetto, le fatture delle spese e la ricevuta di pagamento.

Bonus reddito energetico

Il reddito energetico è un contributo economico a fondo perduto erogato dalle Regioni per promuovere l’utilizzo di rinnovabili e la transizione verso un sistema energetico più sostenibile. Attraverso questo bonus, le famiglie a basso reddito possono beneficiare di un incentivo per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili come impianti solari fotovoltaici o impianti di produzione di energia da biomasse, idroelettrici o eolici, a seconda delle normative regionali. Per poter accedere all’agevolazione, è necessario rispettare alcuni requisiti. In primo luogo, avere un valore ISEE non superiore alle soglie determinate dalle amministrazioni regionali di appartenenza.

Per conoscere i dettagli, i requisiti richiesti e le informazioni per ottenere il bonus leggi il nostro articolo sul reddito energetico.

 

Se stai ristrutturando e vuoi più informazioni sui bonus disponibili, ti consigliamo anche questi articoli:

telephoneVuoi trovare l’offerta giusta?Ti richiamiamo noi.